Geosophical_fragment_06
GUMPRINT ON FABRIANO TIEPOLO 30 X 40 CM

 

 

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Quando io e Carlo ci siamo incontrati per cercare di definire le linee guida del progetto, ci siamo subito trovati concordi sul fatto che non dovesse essere in alcun modo un lavoro di illustrazione. Ovvero l’artista che dona forma plastica alle immagini contenute nella poesia.
Nessuna interpretazione visuale dei versi insomma ma nemmeno un’ispirazione o un richiamo.
Leggendo alcuni testi esplicativi che mi aveva inviato qualche giorno prima, ci siamo trovati concordi sull’idea del paradigma, del filtro concettuale che permette alle cose di esistere.
Ogni realtà arriva infatti alla coscienza definita da un sistema concettuale che ne permette l’esistenza. In questo l’artista, il poeta, il filosofo sono generatori di mondi qualora il loro agire vada nella direzione di nuove rimodulazioni del sentire.

Eighteen people who slept at the tree point 45° 40' 58,75" N - 13° 45' 06,52" E, on the night of january 26, 2006

Abbiamo dunque presentato due paradigmi, due paia di occhiali concettuali che ci permettono la visione. Quello di Carlo è una poesia di Mario Benedetti, mentre il mio è una serie di ritratti di persone che hanno dormito in una certa notte in un certo luogo. Come a dire il soggetto è qual luogo ma esso non compare mai. Il soggetto è quella mia esperienza esistenziale ma io non la mostro, vi indico solo come pensarla.