SPECULA

 

 

BACK GRAPHIC

TRE PICCOLI PENSIERI SULLA PROSPETTIVA

Prima della prospettiva formalizzata matematicamente, delle proiezioni, dei piani frontali o inclinati, dei punti di fuga singoli o multipli, degli orizzonti alti o bassi, prima di tutto ciò c’è una finestra. Un pertugio. Una mira.
Il fatto che ad un certo punto dell’anno una stella, la nostra o altre più remote e non meno misteriose, compaia in quel diaframma significa qualcosa. E’ la scoperta di un senso. Di un ordine nella realtà.

Dalla finestra della mia stanza, se guardi fuori seduto dove sono io puoi vedere quello che vedo io. Due testimoni significa verità. Due testimoni vuol dire che non sono pazzo!

 

Questo lavoro rappresenta nove spazi di cielo -nove osservatori (specula)-  ritagliati dai muri della città. Sono rappresentati in negativo il che li fa diventare cosa. Densità.

Non più perimetro o inquadratura  e quindi strumento di visione ma essi stessi oggetto di questa visione, sostanza che muta forma in virtù della posizione dell’osservatore.

In definitiva il ritratto inverso di un uomo con macchina fotografica nello spazio.